di Luigi Belluzzo e Daniele Carlo Trivi.

 

E’ in Gazzetta Ufficiale del 5 luglio il decreto del 7 maggio 2019 del MEF che stabilisce le modalità attuative. Ora disponiamo di un quadro attuativo.

Le agevolazioni fiscali per l’Investitore

Il vantaggio fiscale si misura per l’investitore, guardando al soggetto passivo.

  • Per i soggetti Irpef, la detrazione dall’imposta lorda è pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati, per importo non superiore a un milione di euro, in ciascun periodo d’imposta. E’consentito riportare l’eventuale eccedenza in avanti ma non oltre il terzo esercizio.
  • Per i soggetti Ires, la deduzione dal reddito lordo è pari ad un importo pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati, con un tetto non superiore a 1,8 milioni di euro, eventualmente riportabile non oltre il terzo periodo d’imposta successivo.

L’agevolazione prevede anche un limite massimo complessivo di conferimenti che ciascuna start-up innovativa o PMI innovativa può ricevere nel periodo di vigenza del regime agevolativo, pari a 15 milioni di euro.

Gli investitori possono cumulare questo incentivo con gli incentivi già previsti per la remunerazione con strumenti finanziari della start-up innovativa e dell’incubatore certificato.

 

I conferimenti agevolabili

Il presupposto è che gli investitori, soggetti Irpef o Ires, effettuino un investimento agevolato in una o più start-up innovative o PMI innovative ammissibili nei periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016.

Occorre sottolineare come rilevino i conferimenti in denaro iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative, delle PMI innovative ammissibili o delle società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative o PMI innovative ammissibili, anche in seguito alla conversione di obbligazioni convertibili in azioni o quote di nuova emissione, nonché gli investimenti in quote degli organismi di investimento collettivo del risparmio. Parimenti è assimilato a considerato conferimento in denaro anche la compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti del capitale.

 

Occorre conservare la certificazione

Risulta fondamentale ottenere e conservare dal soggetto che riceve l’investimento, la certificazione che attesti di non avere superato il limite di 15 milioni di euro, ovvero, se superato, l’importo per il quale spetta la deduzione o detrazione.

Tale certificazione dovrà essere rilasciata entro sessanta giorni dal conferimento oppure, per i conferimenti effettuati a partire dal 2017 e fino alla data di entrata in vigore del decreto, entro il 3 settembre 2019.

E’ parimenti opportuno conservare i piani di investimento e di business, nonché i relativi aggiornamenti di consuntivo e budget previsionali atti ad attestare la materialità dell’investimento e dell’attività del soggetto finanziato.

Il nostro Studio ha attivato un servizio a supporto degli investitori stranieri o italiani ed è a disposizione per fornire ulteriori informazioni presso gli uffici di Milano, Verona, Londra, Singapore o Lugano.