di Paola Bergamin.

Il 26 ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 125 del 4 ottobre 2019, il quale dà attuazione alla V Direttiva Antiriciclaggio (2018/843/UE) ed entrerà in vigore a partire dal 10 novembre 2019.

Il nuovo decreto presenta alcune modifiche rispetto all’atto di Governo dello scorso 4 luglio poiché tiene conto del parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali e dalle Commissioni Giustizia e Finanze del Senato e della Camera.

In ogni caso sono state confermate le novità introdotte al Decreto Legislativo 231/2007 tra le quali si segnala:

  • L’ampliamento dell’ambito di applicazione delle norme antiriciclaggio. D’ora in poi, tra i soggetti che devono sottostare agli obblighi, rientrano anche i prestatori di servizi di portafoglio digitale, i soggetti che esercitano attività di commercio di cose antiche o che agiscono da intermediari in questo ambito e, infine, gli agenti in affari che svolgono attività in mediazione immobiliare.
  • Un maggiore accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva di persone giuridiche e trust, in quanto l’accesso ai registri sarà rispettivamente consentito al pubblico e ai soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi diffusi, titolari di un interesse giuridico rilevante e differenziato.
  • I soggetti obbligati possono identificare in via “residuale” il titolare effettivo con il soggetto che svolge funzioni di direzione e amministrazione delle società o del cliente diverso dalla persona fisica;
  • Il potenziamento dei controlli sulle operazioni che coinvolgono Paesi terzi ad alto rischio di riciclaggio.
  • Una maggiore cooperazione tra le unità di informazione finanziaria e anche tra le autorità di vigilanza di settori degli Stati membri.
  • L’attenzione ai rischi connessi alle carte prepagate e alle valute virtuali. Sono state ridotte le soglie preesistenti per l’uso delle carte prepagate senza l’obbligo di procedere ad adeguata verifica della clientela. Inoltre, è stato esteso il divieto di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia anche ai prodotti di moneta elettronica anonimi.