di Luigi Belluzzo.

Con provvedimento del 6 novembre 2020 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha esplicitamente evidenziato l’opportunità di procedere per chi non avesse, in tutto o in parte, assolto agli obblighi fiscali rispetto ai capitali detenuti all’estero nel 2017. Il Direttore evidenzia chiaramente l’attività di analisi svolta, chiarendo come le informazioni siano già in possesso dell’Agenzia, in ragione dello scambio di informazioni secondo il Common Reporting Standard (“CRS”) che, come abbiamo già avuto modo di chiarire in passato, avviene in modo automatico e multilaterale tra le Amministrazioni fiscali.

La Comunicazione è molto chiara e dettagliata e consente di sottolineare come la compliance fiscale internazionale sia oramai una necessità. Il Direttore chiarisce anche quali siano le modalità per il contribuente per regolarizzare l’errore o l’omissione anche al fine di beneficiare della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni stesse.

Lo Studio da sempre è accanto al contribuente e agli intermediari e consulenti che operano per il contribuente ed è organizzato al fine di gestire in modo professionale, riservato ed efficiente questo difficile ma necessario percorso.

È davvero l’ultima chiamata per i capitali non dichiarati all’estero e potrebbe essere opportuno organizzare un’attività di due diligence preventiva così da minimizzare il carico sanzionatorio imposto dalle norme.

Continueremo a monitorare l’evoluzione.

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