Un articolo di Alessandro Pallara pubblicato sul numero.6/2020 di Fiscalità & Commercio Internazionale.

La recente pandemia per il COVID-19 ha avuto un impatto senza precedenti, obbligando i governi ad adottare misure eccezionali finalizzate a contrastare la diffusione del virus.

Le immediate e necessarie modifiche alle ordinarie modalità di svolgimento delle attività lavorative possono avere conseguenze fiscali molto importanti nelle situazioni cross-border, e ciò non soltanto nelle situazioni che riguardano Stati geograficamente molto lontani, ma anche in quelle che riguardano Stati confinanti, come è il caso dell’Italia e delle Svizzera.

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