di Alberto Franceschetti e Davide Orto.

La legge di conversione del 5 giugno 2020, n. 40, del Decreto Liquidità (DL 8 aprile 2020, n. 23) ha modificato alcune delle misure introdotte a sostegno delle imprese e delle persone fisiche.

In particolare, il provvedimento di conversione è intervenuto in maniera significativa al fine di aggiornare le misure di sostegno alle imprese già previste dal DL Liquidità ed in coordinamento con il DL 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. DL Rilancio): (i) in materia di accesso al credito e sostegno alla liquidità, con ampliamento della cerchia dei beneficiari; (ii) in materia di crisi ed insolvenza, con un interventi finalizzati a chiarire aspetti operativi della proroga dell’entrata in vigore della nuova riforma e con l’obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale; (iii) in materia di responsabilità del datore di lavoro nei casi di contagio da COVID-19, con l’intento di delineare maggiormente le possibili conseguenze in caso di mancato rispetto dei protocolli di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro nella fase di ripresa delle attività; (iv) ed in materia tributaria, con interventi correttivi – seppur marginali – rispetto a quanto già disposto dai precedenti provvedimenti.

Continua a leggere QUI