di  Manuela Travaglini.

In vista delle riforme volte a contrastare il riciclaggio di denaro e la criminalità organizzata, il Regno Unito sospenderà la possibilità di presentare domanda per l’ottenimento di Investors Visa di livello 1, precludendo così la possibilità di ottenere la residenza permanente ed eventualmente la cittadinanza britannica per tale via. La domanda per Investors visa, lo ricordiamo, si rivolge ai cittadini di Paesi non membri dell’Unione Europea o dello spazio Schengen che si impegnano a effettuare un investimento stabile pari ad almeno 2 milioni di sterline o più in titoli di stato, capitale azionario o capitale di prestito in società attive e commerciali registrate nel Regno Unito.

La cosiddetta “investor route” al momento consente di beneficiare di una residenza permanente dopo cinque anni. È anche prevista la possibilità di ottenere un permesso di residenza accelerato: 3 anni, se il soggetto ha investito 5 milioni di sterline, e 2 anni, se il soggetto ha investito 10 milioni di sterline nel Regno Unito.

I titolari di Investor Visa sono autorizzati (ma non obbligati) a lavorare, studiare o intraprendere attività commerciali nel Regno Unito.

Le nuove misure imporranno ai richiedenti di sottoporre a revisione contabile i propri interessi finanziari e aziendali e di escludere i titoli di stato come investimento qualificato. Sembra sarà anche richiesto di provare la disponibilità dei fondi per gli ultimi due anni, contro gli attuali tre mesi. La sospensione verrà revocata una volta apportate le modifiche, previste per il 2019.

La mossa del Governo britannico naturalmente ostacolerà gli investimenti di High Net Worth Individuals proveniente da diversi Paesi extraeuropei, dalla Cina agli Emirati Arabi, eppure da molti la misura è vista in collegamento diretto con le già tese relazioni diplomatiche con il Cremlino, per i cui cittadini il Regno Unito è ormai da lungo tempo una giurisdizione particolarmente attraente, quale luogo sicuro e stabile per fare affari, investire la propria ricchezza ed educare i propri figli.

Il “golden visa” per investitori, come è anche noto, è lo stesso che di recente non è stato immediatamente rinnovato al  proprietario del Chelsea football club Roman Abramovich, che ha poi deciso di revocare la richiesta. “Non tollereremo le persone che non rispettano le regole e cercano di abusare del sistema“, ha detto il ministro dell’Immigrazione Caroline Nokes. Le nuove misure “faranno in modo che solo i veri investitori, che intendono sostenere le imprese del Regno Unito, possano beneficiare del nostro sistema di immigrazione”.

La notizia, che ha generato enorme eco sulla stampa britannica il 6 dicembre, con testate di rilievo che addirittura paventavano la sospensione già dalla mezzanotte dello stesso giorno, non ha ricevuto conferme ufficiali da parte del Home Office, che però in data 11 dicembre ha rilasciato uno statement ufficiale chiarendo che “il visto per investitori al momento non è sospeso. Il Governo resta però determinato a riformarlo e nuove dichiarazioni verranno divulgate al momento opportuno. In ogni caso, qualsiasi eventuale sospensione verrà implementata attraverso un cambiamento delle Immigration rules”.

Provvederemo ad aggiornare questa pagina appena verranno forniti maggiori dettagli su tempi e modalità implementative della riforma.