Con l’ordinanza del 28 novembre 2018, n. 30742, la Corte di Cassazione è ritornata sul tema della retroattività del raddoppio dei termini per la contestazione delle sanzioni in materia di RW. La Corte, chiamata ad esprimersi sulla legittimità di un atto di irrogazione delle sanzioni – per omessa dichiarazione di investimenti detenuti all’estero – notificato al contribuente oltre il termine quadriennale per l’accertamento, ne ha dichiarato l’applicabilità.

Secondo la Suprema Corte, la natura tributaria delle sanzioni previste dall’articolo 5, commi 4 e 5, della Legge n. 227 del 1990 (Cass. n. 24009/2013; Cass. n. 26848/2014 e Cass. n. 17051/2015) induce a ritenere che il termine di decadenza per l’irrogazione delle sanzioni per l’omissione dichiarativa è da individuarsi nella seconda parte dell’articolo 20 del D.Lgs. n. 472/1997, ovvero nel termine per l’accertamento del tributo dovuto.

La Cassazione sottolinea che il meccanismo del raddoppio dei termini per l’accertamento dei tributi e l’irrogazione delle sanzioni non ha natura sostanziale ma procedimentale. Ciò premesso, poiché il citato meccanismo è entrato in vigore il 30.12.2009 (per effetto dell’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 194 del 2009, convertito con modificazioni dalla Legge n. 25 del 2019), ovvero quando i termini per l’accertamento dell’anno d’imposta 2007 non erano ancora scaduti, lo stesso può essere applicato retroattivamente avendo la disposizione natura meramente procedimentale.

Di diversa natura (Cass., ordinanza del 2.2.2018, n. 2662) è, invece, la disposizione che ha introdotto la presunzione reddituale di cui all’articolo 12, comma 2, del D.L. n. 78 del 2009 convertito con modificazioni dalla Legge n. 102 del 2009, la quale, non avendo natura processuale ma sostanziale, trattandosi di presunzioni, non ha efficacia retroattiva.

La sentenza, che farà di sicuro molto discutere soprattutto in merito all’applicabilità del cumulo giuridico di cui gli articoli 12 e 17 del D.Lgs 472/97, s’innesta in un momento storico caratterizzato dalla c.d. “Pace Fiscale” che è oggetto di un ampio dibattito tra le forze politiche.

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Domenico Sannicandro

Domenico is a lawyer and holds a Master Degree in Tax law from the Business School of Il Sole 24 Ore. He has successfully completed several specialization courses in Italy and abroad (ITC Leiden University). From 2004, Domenico has held the position of Senior Tax Officer at the Italian Revenue Agency – Central Department for Tax Assessment – Anti-fraud Office. He is a Full Member of STEP Lugano and is specialized in domestic and international taxation with particular reference to wealth planning solution for HNWI.

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