di Marco Notarnicola.

Dopo dieci anni di negoziati, l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e Singapore (EUSFTA), che rimuove quasi tutti i dazi doganali tra le due giurisdizioni, è entrato in vigore il 20 novembre 2019.

L’EUSFTA è stato firmato nell’ottobre 2018 e approvato dal Parlamento Europeo a febbraio 2019. A Singapore, fu presentato in dettaglio a marzo 2019 contestualmente alla presentazione al pubblico del Singapore Budget 2019.

Citando il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong, l’EUSFTA è stato “lanciato durante la crisi finanziaria globale del 2008-2009 ed entrato in vigore nell’incerta economia globale di oggi”.

Il presente accordo è il primo che viene siglato tra l’Unione Europea ed uno stato membro dell’Asean (Associazione delle nazioni del sud-est asiatica, fondata nel 1967 con lo scopo principale di promuovere la cooperazione e l’assistenza reciproca fra gli stati membri per accelerare il progresso economico e aumentare la stabilità della regione, attualmente comprende Birmania, Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Singapore e Thailandia, Vietnam).

Singapore, terzo partner commerciale dell’UE per servizi, è il principale partner commerciale dell’Asean. Il commercio bilaterale con Singapore ha superato circa € 76 miliardi (114 miliardi di SGD) di scambi di merci e circa € 53 miliardi (79 miliardi di SGD) di servizi nel solo 2018 – di cui circa € 33 miliardi (49 miliardi di SGD) erano esportazioni da Singapore.

Singapore è la principale area di investimento dell’Unione Europea all’interno dell’Asean e la seconda più grande dell’intera realtà asiatica. L’investimento diretto di Singapore nell’UE è stato di circa 122 miliardi di SGD nel 2017 (circa 81 miliardi di Euro), rendendolo il settimo investitore straniero dell’UE e il suo maggiore investitore Asean. Parimenti la UE è il maggiore investitore straniero a Singapore, con oltre 376 miliardi di SGD (o € 251 miliardi) di azioni di investimenti diretti per il solo anno 2017. A dicembre dello scorso anno circa 14.000 aziende europee avevano presenza a Singapore.

L’EUSFTA è il primo degli accordi commerciali conclusi con la città-stato asiatica che elimina quasi tutti i dazi doganali. L’EUSFTA ha inoltre stabilito che Singapore rimuoverà le tariffe su tutti i prodotti dell’UE che entrano a Singapore, mentre l’UE rimuoverà le tariffe sull’84% di tutti i prodotti di Singapore che entrano nell’UE entro il primo anno (cioè entro il 2024), con il restante 16% a seguire un periodo da tre a cinque anni (ovvero entro il 2027-2029).

La riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie nell’ambito dell’EUSFTA offrirà alle aziende singaporiane un maggiore accesso al mercato a tutti gli Stati membri dell’UE. L’EUSFTA contiene inoltre norme sul commercio e lo sviluppo sostenibile, compresa la protezione dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente.

Infine, l’introduzione dell’EUSFTA porterà alla creazione di un “tribunale per gli investimenti” che sostituirà l’attuale sistema di arbitrato a Singapore specifico agli investimenti. Ciò è previsto per fornire alle società singaporiane un maggiore accesso al mercato a tutti gli Stati membri dell’UE. Detto tribunale per gli investimenti sarà composto da giudici dell’UE e di Singapore che andrà a sostituire gli attuali arbitri nominati dalle parti in disputa.

Le esperienze acquisite dal EUSFTA aiuteranno anche a guidare i successivi cicli di discussioni per un ufficiale patto commerciale tra l’UE e l’Asean, poiché Singapore spera che l’accordo porterà alla fine a un accordo di libero scambio UE-Asean, migliorando la connettività regione-regione tra l’UE, il mercato unico più grande del mondo, e l’Asean, che dovrebbe diventare il quarto blocco economico più grande del mondo entro il 2030.