di Luigi Belluzzo.

Interessante risposta (n. 178 del 11 giugno 2020) dell’Agenzia delle Entrate. Il caso è alquanto particolare ma consente di confermare le posizioni condivise dal nostro studio.

Il caso riguarda un “neo residente” (ex art. 24-bis o 24-ter Tuir) – come noto beneficiario di una normativa particolarmente attrattiva – e gli asset finanziari incardinati in una polizza vita di diritto lussemburghese, prodotto tipico nel mondo del wealth management.

La risposta n. 178 consente una doppia analisi:

Sul lato della pianificazione relativa alla mobilità degli Ultra HNWI conferma la necessità di procedere con una verifica preventiva accurata, che sin dall’inizio raccomandiamo di concerto con i professionisti stranieri e i banker del cliente. In effetti qui la domanda pare sottendere di aver “dimenticato” che un 24-bis è un soggetto residente e quindi “colpito” dall’imposta di bollo fino al momento di piena efficacia del regime 24-bis medesimo.

Sul lato della compliance per la compagnia assicurativa evidenzia come la compagnia estera debba applicare imposta di bollo che (diversamente dall’IVAFE) non è esclusa dal regime 24-bis avendo attenzione al timing in cui il regime attrattivo è efficace: occorre che il neo residente perfezioni l’opzione in dichiarazione dei redditi! La risposta 178 chiarisce anche il tema IRM (Imposta Riserve Matematiche) e che si applica imposta sostitutiva nell’ipotesi in cui il contraente riscatti la polizza quando fuori dal regime (perché scaduti i 15 anni o perché non versata la tax annuale).