di Enrico Santi.

Lo scorso 9 giugno è stato approvato in via definitiva dal Governo lo schema di Decreto Legislativo attuativo della direttiva 2017/1852/UE sui meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell’Unione Europea.

Il decreto introduce la possibilità per il contribuente di attivare una nuova procedura per la risoluzione delle controversie tra Autorità competenti degli Stati membri derivanti dall’interpretazione e applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni. L’ampliamento del presupposto oggettivo appare di massima importanza, dato che in precedenza la procedura era ammessa solamente per dirimere casi in materia di transfer pricing e tassazione delle stabili organizzazioni.

Inoltre, il Decreto ha esteso il presupposto soggettivo permettendo anche alle persone fisiche e alle piccole imprese, direttamente interessate nella controversia fiscale, di avvalersi della procedura.

I soggetti interessati sono tenuti a presentare un’istanza all’Agenzia delle Entrate e all’Autorità competente dello Stato coinvolto nel caso in cui:

  • entro due anni dalla presentazione dell’istanza non viene raggiunto un accordo tra le suddette amministrazioni
  • o l’istanza è stata rigetta da una sola delle due Autorità competenti degli Stati membri, o da entrambe, ma il soggetto interessato ha ricevuto una sentenza favorevole.