di Luca Luoni.

Il 14 dicembre 2020 a Londra il consigliere federale Guy Parmelin ed il ministro per il commercio internazionale Elizabeth Truss hanno firmato l’Accordo sulla mobilità dei prestatori di servizi (Services Mobility Agreement, SMA) che garantisce alla Svizzera e al Regno Unito, a partire dal 1° gennaio 2021, l’accesso agevolato ai rispettivi mercati per i prestatori di servizi.

A partire dal 1° gennaio 2021 l’accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera ed Unione Europea non sarà più applicabile al Regno Unito quale conseguenza della nota e travagliata vicenda conosciuta come “Brexit”.

Risulta, pertanto, di grandissima importanza l’accordo sulla mobilità dei prestatori di servizi (SMA) tra la Svizzera e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord in cui viene disciplinato l’accesso reciproco e il soggiorno temporaneo, a partire dal 1° gennaio 2021, di prestatori di servizi come, a mero titolo esemplificativo, società di consulenza, esperti informatici o ingegneri. In aggiunta, lo SMA introduce alcune disposizioni relative al riconoscimento delle qualifiche professionali, nell’ambito di quella strategia «Mind the Gap» adottata dal Consiglio federale in risposta all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Più in dettaglio, l’accordo in commento prevede che la Svizzera mantenga la medesima procedura di notifica SECO fin qui applicata per i prestatori di servizi Anglosassoni, i quali potranno svolgere la propria attività per periodi non superiori a 90 giorni all’anno. L’obiettivo che ci si è  prefissi è quello di consentire all’economia svizzera la piena ed agevole fruizione dei servizi di breve durata forniti da aziende del Regno Unito, la cui presenza nel 2019, si evidenzia, è stata rilevante, con circa 3800 prestatori di servizi britannici che si sono notificati alle autorità elvetiche.

Dal versante del Regno Unito viene confermata una rilevante apertura del mercato locale a favore della Svizzera attraverso impegni specifici applicabili a più di 30 settori di servizi, nonché con regole di accesso preferenziali, quali l’assenza di una verifica preventiva circa la necessità economica per accedere al mercato britannico, così come della necessità di conoscenza della lingua inglese. A tali condizioni, i prestatori di servizi svizzeri otterranno, sulla base dell’accordo,  l’accesso nel Regni Unito per 12 mesi nell’arco di 24 mesi, garantendo alle aziende elvetiche un rapporto preferenziale rispetto alle prestazioni di servizi contrattuali fornite da persone giuridiche.

Lo SMA garantisce, al momento, l’accesso al mercato britannico ai soli soggetti qualificati, dotate di formazione a livello universitario o equivalente, sebbene, in uno scambio di lettere tra i due Paesi, il Regno Unito si sia impegnato a considerare, in termini più ampli, il riconoscimento delle qualifiche professionali svizzere.

L’Accordo SMA sarà applicato temporaneamente a partire dal 1° gennaio 2021 con una durata limitata a due anni, salva la possibilità per le parti di prolungarla, mentre il messaggio relativo alla sua approvazione sarà sottoposto al Parlamento Svizzero entro la fine di giugno 2021.