Home / Focus Alert /

Conferimento a realizzo controllato seguito da donazione quote della holding: vantaggio indebito sì, ma niente abuso

Conferimento a realizzo controllato seguito da donazione quote della holding: vantaggio indebito sì, ma niente abuso
La risposta n. 42/2026 dell’Agenzia delle Entrate offre un chiarimento di grande rilievo per le operazioni di pianificazione societaria e patrimoniale che combinano il conferimento di partecipazioni ex art. 177, c. 2, TUIR e la successiva donazione delle quote della holding. L’Amministrazione riconosce infatti che la sequenza conferimento a realizzo controllato + donazione determina un risparmio d’imposta indebito, ma nel contempo non integra abuso del diritto, qualora l’operazione sia sorretta – come nel caso di specie – da un’effettiva sostanza economica. 

Il caso  

Due fratelli, soci al 50% della società ALFA e soci al 26,5% ciascuno della società BETA insieme al padre, (socio al 48,2%) intendono attuare una riorganizzazione societaria articolata in due fasi: 

  1. Conferimento ex art. 177 co 2 del TUIR di tutte le partecipazioni in ALFA e in BETA in una holding di nuova costituzione effettuato congiuntamente dai due fratelli e dal padre; 
  1. Donazione, da parte del padre ai figli, delle quote detenute nella newco holding, da effettuarsi dopo l’approvazione del primo bilancio.  

In assenza dei requisiti per l’applicazione dell’agevolazione di cui all’art. 3 comma 4ter TUS alla donazione (mancando il requisito del trasferimento/integrazione del controllo), la donazione di partecipazioni rimane soggetta al regime impositivo ordinario di cui all’art. 16 co 1 lett. b) del TUS. Ai sensi del quale, ai fini della determinazione della base imponibile cui applicare l’imposta di donazione occorre fare riferimento al “patrimonio netto dell’ente o della società risultate dall’ultimo bilancio redatto o vidimato tenuto conto dei mutamenti sopravvenuti”. 

La combinazione “conferimento a realizzo controllato + donazione” genera un significativo risparmio d’imposta. Infatti, nel regime del realizzo controllato, le quote ricevute dal conferente sono valutate in base alla corrispondente quota delle voci di patrimonio netto formato dalla conferitaria per effetto del conferimento (anziché al valore normale).  In tal modo, in una ottica di successiva donazione, il patrimonio netto della newco holding risulta predeterminato dal costo fiscale delle partecipazioni conferite, scontando un’imposta di donazione più bassa rispetto alla donazione diretta delle partecipazioni in ALFA e in BETA.   

L’Agenzia delle Entrate definisce tale risparmio d’imposta indebito, poiché “Detta operazione determina un risparmio d’imposta che si pone in antitesi ai criteri di semplificazione e oggettiva determinazione posti alla base della quantificazione della base imponibile di cui all’articolo 16, lettera b), del TUSD”. 

Nonostante l’indebito risparmio d’imposta, l’Agenzia delle Entrate esclude l’abusività dell’operazione. L’art. 10 bis dello Statuto del Contribuente richiede infatti la presenza congiunta di tre elementi: vantaggio fiscale indebito, assenza di sostanza economica ed essenzialità del vantaggio. Nel caso in esame secondo l’Agenzia delle Entrate la sequenza di operazioni presenta sostanza economica: la holding è strutturata per garantire una gestione unitaria del gruppo, razionalizzare la tesoreria, prevenire conflitti tra soci tramite apposite clausole statutarie (come la clausola antistallo) e accompagnare un graduale passaggio generazionale. 

Pur generando un vantaggio fiscale indebito, dunque, la struttura complessiva dell’operazione risulta giustificata da concrete ragioni organizzative e gestionali. Per questo motivo, la Risposta n. 42/2026 ribadisce un principio operativo importante: la presenza di valide ragioni organizzative e gestionali è idonea a scongiurare l’abuso del diritto, anche quando l’operazione comporti un risparmio d’imposta che l’Agenzia considera non coerente con la finalità delle norme. 

 

  • Luigi Belluzzo
  • Ivan Mastrototaro
  • Gise Genco
Our Offices
Belluzzo International Partners è una boutique professionale multidisciplinare, internazionale e indipendente che eroga consulenza negli ambiti Wealth, Law, Tax, Finance.
A family business firm for business families