Alessandro spiega che, nonostante la residenza a Monaco, Sinner paga le tasse in Italia sui redditi generati nel Paese: dai montepremi dei tornei disputati sul territorio italiano alle attività di sponsorizzazione svolte in Italia, fino ai ritorni legati ai suoi investimenti immobiliari.
Sottolinea inoltre che la struttura societaria del tennista a Monaco è pienamente soggetta a imposizione nel Principato e che, come molti sportivi di alto livello, Sinner è di fatto un “contribuente globale”: paga le imposte nei Paesi in cui produce reddito.
L’analisi richiama un punto più ampio: la trasparenza fiscale e il corretto comportamento tributario delle figure di rilievo contribuiscono a rafforzare la credibilità del sistema e l’immagine internazionale dell’Italia.
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